La conferenza stampa del tecnico portoghese in vista della sfida di domani sera che vedrà contrapporsi Torino e Milan

Anche per Torino e Milan si avvicina il giorno del debutto in Serie A, le due compagini si sfideranno domani sera alle ore 20.45 allo stadio Olimpico Grande Torino, nel match che darà il via al campionato di granata e rossoneri. Nella mattinata di oggi, il tecnico del Milan Ruben Amorim ha parlato in conferenza stampa in merito al match di domani, dando alcune novità sulle condizioni dei giocatori rossoneri e parlando anche del Torino di Abate, prima avversaria nel suo primo percorso da allenatore in Serie A.

La conferenza stampa di Amorim

Di seguito la conferenza stampa di Ruben Amorim, con la sua presentazione di Torino-Milan.

“A ferragosto è toccato a lei, domani tocca ad Abate affrontare la sua storia e il suo passato, secondo lei sarà una motivazione in più per loro?”

“So che Abate è un ex giocatore del Milan, una bandiera del club, ma lui sa che il Milan punta a vincere tutte le partite. Non vogliamo solo vincere, abbiamo bisogno di vincere. Sarà una partita complicata, Abate conosce il calcio italiano, ma so chi andiamo a sfidare domani e dobbiamo essere pronti perché so che anche Abate si farà trovare pronto. Mi aspetto una sfida ben diversa da quella contro il Manchester United”.

“Hai già esordito in Portogallo e Inghilterra, che feeling hai con questo esordio in Italia?”

“La pressione per me è la stessa anche nelle amichevoli che giocavo in terza serie. Sono felice di essere qui, mi fido dei miei giocatori e sono felice di averli con me. Noi siamo giudicati tutti i giorni. I ragazzi stanno lavorando e si vede che si sta diventando una squadra. Io ho piena fiducia nella mia rosa e anche se è solo la prima partita ho ansi, ma stiamo lavorando bene e arriveremo pronti”.

“Rispetto alla scorsa stagione vedremo probabilmente una rivoluzione nel gioco e nelle idee. Quanto Milan di Amorim vedremo domani e quanto tempo le serve ancora per completare questo cambiamento?”

“La prima cosa da dire è che più che vedere la squadra di Amorim e le differenze con Allegri, la cosa importante è essere squadra da Milan e agire nell’interesse della squadra è il nostro obiettivo. Dobbiamo pensare come squadra nell’avere più possesso palla e portare quanti più giocatori nell’area di rigore avversario e penso che domani si vedrà. Voglio difendermi bene come la squadra ha fatto l’anno scorso con Allegri. Ci saranno novità, anche nelle posizioni di alcuni giocatori. Domani non ci sarà il prodotto finale, ma costruendo una famiglia si diventerà squadra”.

“Guardando il campionato nel suo insieme, qual è la squadra da battere e dove mette il Milan in una griglia di partenza del campionato?”

“L’anno scorso ho guardato tante partite del Milan e nelle sfide contro le big è stato preparato, mentre contro le squadre sulla carta abbordabili la concentrazione calata. Nella mia mentalità ora il Torino è la squadra più forte al mondo. Noi dobbiamo essere capaci di dimostrare che possiamo vincere ogni partita. Si può dire che l’Inter sia la più preparata guardando un po’ gli ultimi anni del campionato, ma ci sono altri team forti, Gasperini conosce la Serie A, il Como con la sua fluidità, loro non hanno nemmeno la responsabilità che abbiamo noi, ha un ottimo allenatore e giocatori, ma non ha la stessa responsabilità del Milan; c’è poi anche l’Atalanta di Sarri. In Italia è difficile pensare che un match andrà a rivelarsi semplice, l’anno scorso non ci siamo qualificati proprio all’ultima giornata contro il Cagliari. Per me tutto è difficile e dobbiamo costruirci questa mentalità. Se vinciamo contro Abate e il Torino sarà una cosa buona, ma solo dopo prepareremo la prossima partita”.

“Alla presentazione parlò di seconda stella e scudetto, in queste settimane ha capito l’importanza di questo obiettivo e conferma quanto detto? Vede un gap tra il Milan di oggi e l’Inter degli ultimi anni?”

“L’obiettivo qui è vincere lo scudetto, non so quanto ci vorrà ma noi abbiamo questa mentalità come i nostri tifosi. A noi di lottare di domenica in domenica va bene, esiste un gap con l’Inter perché bisogna essere onesti. Detto ciò partiamo con gli stessi punti e possiamo battere chiunque, cercando di battere innanzitutto il Torino domani”.

“Sono arrivati nuovi giocatori, qual è il tuo Milan?”

“Per me la cosa importante è che il Milan sia sempre squadra, anche quando serve che tutti difendano in area di rigore, così come quando serve attaccare tutti insieme. La cosa più importante è che tutto venga fatto da squadra, indipendentemente dal tipo di partita che sarà domani”.

“Leao come sta? Dopo il termine del campionato voleva andarsene, poi sei arrivato tu, suo connazionale, la società l’ha messo sul mercato, qual è il tuo punto di vista? È parte del tuo progetto?”

“Rafa ora non è importante, è importante la partita di domani. Domani non ci sarà perché ad oggi non si sta allenando. Rimane un nostro calciatore e tutti gli altri sono pronti. Non ho notizie da darvi per eventuali partenze”.

“Che club ha trovato dal punto di vista dell’atmosfera e della cultura del lavoro?”

“Sin dal mio arrivo ho visto un’ottima struttura e organizzazione e tutti vogliono mettere club e società dove li compete. Io ho il compito di far rendere bene il Milan in campo. Qui al Milan si sa fare tutto ad alto livello, il ruolo dell’allenatore e dei calciatori è quello ad oggi più importante e necessario per il rendimento in campo”.

“Quest’estate ci sono stati 3 investimenti importanti, ma forse servono ancora un trequartista e un difensore, lei se li aspetta?”

“Penso che non sia la cosa più importante, abbiamo acquistato giocatori forti e costosi, hanno qualità e un’età che li farà ancora crescere. Ciò ce ci manca è diventare una vera squadra, che è la cosa più importante, anche più degli aspetti di tattica e tecnica. Non vincono i giocatori migliori del mondo, ma la squadra migliore. Dobbiamo quindi migliorare come squadra e tutto andrà nel migliore dei modi”.

“È più difficile trovare questi concetti nel Milan o è più difficile convincere la squadra a difendere alti e a non avere paura?”

“Da quando sono arrivato ho sentito un senso di famiglia e dobbiamo trasmetterlo tutti ai calciatori. Loro hanno capito che dobbiamo essere coraggiosi nel giocare e si è visto nelle amichevoli, ma ripeto che non sono in grado di determinare quale sarà l’aspetto più difficile”.

“Moreira dove potrà giocare? Quale giocatore l’ha sorpresa di più?”

“Per quanto riguarda Moreira sarà principalmente un quinto, ma volto all’attacco. Mi ha sorpreso molto Cissé e spero che lui non ascolti queste parole perché non voglio che si monti la testa, ma anche Gabbia, che per me è un giocatore che davvero rappresenta i valori del Milan nel parlare, vestirsi, allenarsi, ma tutti mi hanno dato qualcosa e stanno lavorando al meglio. Lavorando così supereremo anche i momenti difficili”.

“Ci racconta Cardinale quando viene a Milanello? Questa condivisione con lui aumenta la sua responsabilità?”

“Tutti qui hanno un ruolo e devono sentire la responsabilità. Non è importante il mio rapporto con Cardinale, ma come lui sia in contatto e parli con tutti, da chi lavora in cucina fino ai giocatori stessi. Il proprietario presta attenzione a tutti i dettagli e i calciatori devono tenerne conto. La mia responsabilità è sempre la stessa: vincere le partite”.

Christian Pulisic of AC Milan gestures during the Serie A football match between Torino FC and AC Milan.
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ultimo aggiornamento: 22-08-2026


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7 Commenti
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beruatto55
beruatto55
2 ore fa

vedrai se non lo pensi davvero dopo averne presi un paio…. (sognare costa poco)

fringomax
2 ore fa

Semmai saremmo la squadra più bella del mondo (se non fossimo la cairese), ma proprio la più forte del mondo insomma 🤣

davidone5
4 ore fa

Amorin ma va ciapà i ratt. Contro TDC è impossibile perdere, il Milan gioca contro un TDC che fa le squadre senza soldi ed è una società dove nemmeno i palloni sono di proprietà.

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